domenica 17 luglio 2011

Il richiamo della Regina

Marmolada. Punta Penia ha sempre il suo fascino anche quando le nuvole avvolgono le cime e nascondono il cielo.



venerdì 15 luglio 2011

Quindici luglio duemilaotto

Il 15 luglio 2008, KARL UNTERKIRCHER, alpinista di fama mondiale, muore inghiottito in un crepaccio sul Nanga Parbat, la nona vetta del mondo.... dopo aver conquistato il record del mondo per aver raggiunto l'Everest e il K2 in soli 63 giorni, Karl Unterkircher sfida alcune tra le pareti più temibili: la parete Nord del Gasherbrum II, il meditativo Monte Genyen e lo Jasemba, tra le cime più belle e difficili da scalare.... come diceva Karl, non sono gli scalatori a cercare il rischio: è la montagna che chiama.

Oggi voglio ricordare Karl Unterkircher pubblicando la foto che ho scattato il 9 settembre 2009 sul "Dent de Mesdì" (Gruppo del Sella) insieme a Cesare, compagno di cordata. Si tratta del libro di vetta di una cima molto bella ma poco frequentata.



Riporto anche il testo di una mail che Silke Unterkircher ha inviato a me e Cesare dopo aver ricevuto le foto di questo libro di vetta

Ciao Gianpaolo y Cesare,
de gra per chesc bel lecort. N grop al col y na legrema ie enghe uni a me, ma enghe n pitl sorriso, el me cuntova me no ulache l jiva dlonch da seul...
Col Santa Luzia y chi postc ti savova tan biei a Karl, el dijova for che l ulessa ji a ste ilo.
N bel salut y mo n iede de gra
Silke

mercoledì 13 luglio 2011

Notizie dal Karakorum

E'arrivato il periodo delle grandi cime del Karakorum.

La spedizione sicuramente più importante è quella che vede Gerlinde Kaltenbrunner impegnata nel tentativo di salita del K2 dal versante Nord. Per l'alpinista austriaca sarebbe il 14 ottomila (senza ossigeno supplementare) e come molti sostengono sarebbe la prima donna al mondo a completare la collezione in modo pulito e senza l'impiego di grandi team di appoggio. Dalle ultime news sul suo sito si legge stanno lavorando con intensità cercando di sfruttare le finestre di bel tempo occasionali. In bocca al lupo!!!
http://www.gerlinde-kaltenbrunner.at/neuigkeiten

Non ci sono notizie nuove invece della spedizione guidata da Andrea Sarchi con Ermanno Salvaterra e compagni impegnati sul Latok 1. Tenete sempre d'occhio comunque il blog di Ermanno.
http://ermannosalvaterra.blogspot.com/
Complimenti a Mario Panzeri che dopo la salita al Kancenjunga del maggio scorso, ha raggiunto il giorno 13 il suo 13° ottomila, il Gasherbrum I, 8.068 metri.
http://www.montagna.tv/cms/?p=35515

venerdì 8 luglio 2011

A proposito di Yellowstone

In questi giorni il parco nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti è stato al centro delle cronache mondiali per due episodi diversi tra loro ma accumunati dallo stesso invito alla riflessione. Io ho avuto la fortuna di visitare questo magnifico parco nell'estate del 2006 e il ricordo di quell'ambiente affascinante è ancora ben presente.






Nel giorno dell'Indipendence day, festa nazionale in America, torna l'incubo marea nera che ha invaso il parco di Yoghi e Bubu. Un migliaio di barili di petrolio è fuoriuscito da un oleodotto della Exxon Mobil nel fiume Yellowstone, in Montana. Il ricordo va all'incidente sulla piattaforma Bp dell'aprile 2010 che cambiò colore al Golfo del Messico, ricordato come il più grande disastro ecologico che abbia mai colpito il paese. La compagnia petrolifera ha fatto sapere che sono state rilevate tracce di petrolio lungo dieci miglia, circa 16 chilometri, e che la fuga di greggio è stata scoperta sabato mattina. Secondo alcuni organi di stampa americani, circa 140 persone sono state evacuate per il timore di un'esplosione, ma il pericolo sembra ormai definitivamente superato.

Nel parco di Yellowstone, quello immortalato da mille documentari e cartoons, due escursionisti, marito e moglie, stanno camminando qualche centinaio di metri fuori dal sentiero principale, quello che comprende il famoso Artistic Point, fotografato da milioni di turisti. Hanno già visto, un'oretta prima, un Grizzly poco lontano, ma decidono di andare avanti ugualmente con la loro escursione. Dieci minuti dopo, si trovano sul cammino, a pochi metri, una femmina di Grizzly con due cuccioli, una delle situazioni più pericolose in assoluto, come è scritto su centinaia di cartelli nel parco. L'uomo si volta, estrae il cellulare e si mette a urlare verso il sentiero dove vi sono altri turisti. Esattamente la cosa da non farsi, sia che si tratti di un orso sia che si ratti di un Rottweiler incazzato. Infatti l'orsa lo rincorre e lo abbatte a terra, dove Brian Matayosci muore, mentre la moglie, rimasta paralizzata, riceve una ferita insignificante.
Le autorità del Parco, dopo una giornata di discussione, hanno deciso di non inseguire e catturare l'orsa, perché l'episodio, per quanto drammatico, è avvenuto a causa dell'istintiva difesa della prole da parte del plantigrado che si è visto minacciato da vicino in quanto atavicamente ha di più caro al mondo. I cuccioli.
"Nel Parco ci sono 600 Grizzly" ha detto un ranger e, negli ultimi 25 anni, non c'è mai stato un attacco fatale da parte loro a un turista. Chi fa escursioni legga i cartelli, stia più attento e, se vuole, si assuma anche quel minimo di rischio che comporta camminare nella natura". Toc, toc, l'orsa è innocente per non avere commesso il reato.

lunedì 4 luglio 2011

Filippo e Luca

E' stato appassionante seguire attraverso il web la manifestazione ciclistiva TransAlp 2011 che ha visto al via anche un team locale con due intrepidi protagonisti: Filippo Beccari e Luca Palla. Il  risultato sportivo è veramente incredibile. Nella gara a tappe (7 in totale) che dalla località tedesca di Sonthofen portava i ciclisti ad Arco (TN) attraverso Imst, Ischgl, Naturno, Livigno, Ponte di Legno e Caldaro, Luca e Filippo si sono classificati al 15° posto (12° di categoria) davanti a qualche centinaia di concorrenti.

Chi conosce Filippo riconosce anche la sua dedizione allo sport e alla meticolosità nella preparazione fisica, chi conosce Luca non può che rimanere senza parole.
Un grazie a Ruge (team manager) per le informazioni dettagliate e a Franco Furgler per la foto

domenica 3 luglio 2011

Falco

Esercitazione annuale con le Stazioni di Soccorso Alpino di Livinallongo e Selva di Cadore in collaborazione con il SUEM di Pieve di Cadore giunto al Passo Pordoi al termine di una giornata veramente impegnativa

sabato 2 luglio 2011

Anno Internazionale delle Foreste

Il logo scelto dall'ONU intende simboleggiare la molteplicità delle funzioni
svolte da tutti i boschi del mondo

2011: ANNO INTERNAZIONALE DELLE FORESTE

Per mobilitare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle problematiche forestali l'ONU al pari di quanto già effettuato per altre risorse naturali quali la biodiversità, ha proclamato il 2011 "Anno Internazionale delle Foreste" (AIF): un'iniziativa di ampio respiro volta a diffondere la conoscenza sulle azioni globali a sostegno della gestione forestale sostenibile, della protezione e valorizzazione di alberi e foreste. Quale primo segno di riconoscimento dell'importanza di tale iniziativa, che travalica le frontiere nazionali, i vertici del CFS hanno deciso di dedicare a tale anno il Calendario Istituzionale per il 2011, presentato il 1 dicembre 2010 presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma: esso delinea le principali iniziative internazionali, UE e nazionali in materia forestale che registrano un attivo contributo da parte del CFS.

La realizzazione dell'AIF è stata proposta dalla Croazia nel 2006, durante il sesto Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste
(UNFF6) quale risposta al persistente problema della deforestazione e alla necessità di stimolare la comunità forestale internazionale a compiere azioni più efficaci per il suo contrasto, basandosi anche su riuscite esperienze internazionali e nazionali. Per la sua rilevanza e per la crescita dell'interesse pubblico sui problemi forestali, anche in relazione agli scenari di cambiamento climatico globale,  l'ONU ha fatto propria la proposta con una risoluzione del dicembre 2006.