Magnifico itinerario che collega il paese di Taibon Agordino con Pradimezzo nel comune di Cencenighe. Dislivello di salita 1699 m, discesa 1507 m.
domenica 16 settembre 2018
venerdì 14 settembre 2018
Traversata lungo le creste - 2
ore 7:13 - alba verso il Fedaia
ore 7:20 - Monumento tibetano
ore 7:36 - Cima del Sasso Cappello (Sass Ciapel)
ore 8:32 - dal Belvedere verso "Le Forfes"
ore 9:26 - ponte sospeso ferrata della Mesola
ore 11:28 - Rifugio Padon
ore 11:54 - panorama dalla cima del Padon
martedì 11 settembre 2018
Traversata lungo le creste - 1
Le idee nascono sempre all'interno del Campo Base e alle volte basta qualche ora di tempo libero e un buon bollettino meteo per realizzarle.
Sono partito dal Passo Pordoi alle 6:30 del mattino per arrivare a Salsesi di Sotto alle 14:20 senza fare grandi corse. La particolarità non è stata la lunghezza del percorso ma piuttosto la ricerca assidua di tutte le cime e di tutti i promontori sulla creste del Sass Ciapel, Portavescovo, Mesola e Padon.
Un viaggio lungo tutto il perimetro sud del comune di Livinallongo del Col di Lana con la Marmolada sempre al mio fianco in qualità di nobile spettatrice.
Questo il dettaglio del percorso:
1682 m di dislivello positivo,
2537 m di dislivello negativo,
2720 m la quota massima raggiunta
1247 m la quota più bassa
2239 m la quota di partenza
1384 m la quota di arrivo
Percorso:
Passo Pordoi, Rif. Sass Beccei, Col de Cuch, Sass Ciapel, Col de Pausa, Le Forfes, Belvedere, Rifugio Portavescovo, Ferrata delle Trincee, Sas de Mezdi, Ferrata dell'Eremita, Mesola, Bivacco Bontadini, Rifugio Padon, Monte Padon, Monte Laste, Monte Foppa, Davedino, Salesei di Sotto.
Nei prossimi post naturalmente qualche approfondimento.
Sono partito dal Passo Pordoi alle 6:30 del mattino per arrivare a Salsesi di Sotto alle 14:20 senza fare grandi corse. La particolarità non è stata la lunghezza del percorso ma piuttosto la ricerca assidua di tutte le cime e di tutti i promontori sulla creste del Sass Ciapel, Portavescovo, Mesola e Padon.
Un viaggio lungo tutto il perimetro sud del comune di Livinallongo del Col di Lana con la Marmolada sempre al mio fianco in qualità di nobile spettatrice.
Questo il dettaglio del percorso:
1682 m di dislivello positivo,
2537 m di dislivello negativo,
2720 m la quota massima raggiunta
1247 m la quota più bassa
2239 m la quota di partenza
1384 m la quota di arrivo
Percorso:
Passo Pordoi, Rif. Sass Beccei, Col de Cuch, Sass Ciapel, Col de Pausa, Le Forfes, Belvedere, Rifugio Portavescovo, Ferrata delle Trincee, Sas de Mezdi, Ferrata dell'Eremita, Mesola, Bivacco Bontadini, Rifugio Padon, Monte Padon, Monte Laste, Monte Foppa, Davedino, Salesei di Sotto.
Nei prossimi post naturalmente qualche approfondimento.
domenica 9 settembre 2018
Sass Rigàis (m 3025)
Gruppo delle Odle (da sinistra Gran Fermeda, Sass Rigàis, Furchetta)
Vetta del Sass Rigàis
Panorama verso il Col di Lana con Pelmo e Civetta
giovedì 6 settembre 2018
Livello alto
Ricordare il post sul livello dei partecipanti alla Vertical Col di Lana? E' di ieri la notizia che Andreas Steindl, guida alpina svizzera e componente della nazionale elvetica di sci alpinismo ha migliorato il record di salita al Cervino partendo dalla Piazza di Zermatt. Andata e ritorno in tre ore 59 minuti e 52 secondi. Per la cronaca alla vertical Col di Lana 2018 era arrivato al sesto posto coprendo i mille metri di dislivello in 34 minuti e 42 secondi.
Andreas Steindl all'arrivo della Vertical Col di Lana 2018 (foto D.Palla)
Il Cervino da Zermatt (foto archivio G.Soratroi)
sabato 1 settembre 2018
Armando un anno dopo
Esattamente un anno fa ci lasciava Armando Aste e per me è impossibile dimenticare questo grande amico, uomo e alpinista.
Vorrei a tal proposito segnalare una lodevole iniziativa di due giovani alpinisti, Francesco Cancarini ed Emanuele Andreozzi i quali, per ricordare la figura di Armando, hanno progettato il concatenamento di tre vie alpinistiche storiche realizzate da Aste: il Diedro Aste al Crozzon del Brenta, la Via dell'Ideale sulla parete sud della Marmolada e la via Aste Susatti sulla Punta Civetta. Lo spostamento da una via all'altra.... rigorosamente in bicicletta. I due giovani alpinisti hanno già fatto un tentativo nei giorni scorsi ma purtroppo hanno dovuto desistere dopo aver raggiunto il Rif. Falier a causa dei temporali e del maltempo. L'appuntamento però come promesso.... è solo rimandato. Ripartiranno da zero perché, come hanno affermato, "il ricordo di Aste deve essere onorato degnamente, Armando non prendeva mai scorciatoie". In bocca al lupo ragazzi!!!!!
potete seguire l'avventura sulla pagina Facebook: un concatenamento in memoria di Armando Aste
ecco lo stralcio di un post:
Ieri era l'anniversario della morte di Armando Aste. A noi avrebbe fatto tanto piacere ricordarlo con il concatenamento, ma come sapete il maltempo ci ha(temporaneamente) fermati. Sperando di poterlo realizzare nei prossimi giorni, per il momento ci accontentiamo di scrivere due parole per omaggiare il suo grande talento alpinistico.Le vie di Aste sono bellissime, hanno una logica impeccabile, seguendo linee naturali delle pareti senza forzature. Zigzagando alla ricerca del facile nel difficile, si sviluppano tra i punti deboli della parete, ma allo stesso tempo non sono per nulla banali, anzi, per quel periodo -parliamo di anni 50 e 60 - erano davvero un passo aventi rispetto alla media. Non a caso Aste era considerato un fortissimo alpinista di punta, solo pochi erano in grado di poter ripetere le sue vie (continua)......(Francesco Cancarini ed Emanuele Andreozzi)
Vorrei a tal proposito segnalare una lodevole iniziativa di due giovani alpinisti, Francesco Cancarini ed Emanuele Andreozzi i quali, per ricordare la figura di Armando, hanno progettato il concatenamento di tre vie alpinistiche storiche realizzate da Aste: il Diedro Aste al Crozzon del Brenta, la Via dell'Ideale sulla parete sud della Marmolada e la via Aste Susatti sulla Punta Civetta. Lo spostamento da una via all'altra.... rigorosamente in bicicletta. I due giovani alpinisti hanno già fatto un tentativo nei giorni scorsi ma purtroppo hanno dovuto desistere dopo aver raggiunto il Rif. Falier a causa dei temporali e del maltempo. L'appuntamento però come promesso.... è solo rimandato. Ripartiranno da zero perché, come hanno affermato, "il ricordo di Aste deve essere onorato degnamente, Armando non prendeva mai scorciatoie". In bocca al lupo ragazzi!!!!!
potete seguire l'avventura sulla pagina Facebook: un concatenamento in memoria di Armando Aste
ecco lo stralcio di un post:
Ieri era l'anniversario della morte di Armando Aste. A noi avrebbe fatto tanto piacere ricordarlo con il concatenamento, ma come sapete il maltempo ci ha(temporaneamente) fermati. Sperando di poterlo realizzare nei prossimi giorni, per il momento ci accontentiamo di scrivere due parole per omaggiare il suo grande talento alpinistico.Le vie di Aste sono bellissime, hanno una logica impeccabile, seguendo linee naturali delle pareti senza forzature. Zigzagando alla ricerca del facile nel difficile, si sviluppano tra i punti deboli della parete, ma allo stesso tempo non sono per nulla banali, anzi, per quel periodo -parliamo di anni 50 e 60 - erano davvero un passo aventi rispetto alla media. Non a caso Aste era considerato un fortissimo alpinista di punta, solo pochi erano in grado di poter ripetere le sue vie (continua)......(Francesco Cancarini ed Emanuele Andreozzi)
Iscriviti a:
Post (Atom)










